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Le vecchie vetrine con la scritta “Next opening” non appartengono alla filosofia Diesel. La più famosa casa di denim italiana ha conquistato la privilegiata location dell’ex Autogrill di Piazza S. Babila a Milano e, in attesa dell’apertura prevista per ottobre, cattura il passante con mega schermi interattivi. Attraverso un sistema di telecamere nascoste ogni  movimento, oggetto o persona antistante lo shop viene ripreso e poi riprodotto distorto e trasformato in sequenze di figure digitali nuove e contraffatte, creando una sorta di eco alla vita cittadina che si svolge frenetica intorno. L’idea ben rappresenta la strategia aziendale che punta a nuove interpretazioni del mondo della moda. Il flagship store, con i suoi 1300 mq, sarà il più grande punto vendita Diesel di tutto il mondo. Ma altri sono stati recentemente inaugurati o apriranno a breve sparsi qua e là per il globo, come il nuovo mega store di Hong Kong situato al numero 20 di Queen’s Road Central.
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Roberto Cavalli in veste accademica: si fa fatica ad immaginarlo docente Oxfordiano ma è proprio nella cittadella univesitaria inglese che lo stilista italiano è salito in cattedra. Dopo un primo intervento al London College of Fashion, dove è stato protagonista di un'intervista pubblica condotta dallo storico e giornalista Colin McDowell, mercoledì Cavalli ha partecipato, alla Oxford University, ad un dialogo inserito nell'ambito di una serie d'incontri con personaggi di rilievo del mondo dell'arte, della politica e del sapere. Due importanti riconoscimenti sia per lo stilista sia per l'Italian Style da parte di prestigiose istituzioni culturali straniere.

L'istituto Petrocchi di Pistoia celebra domani (29 maggio) il suo allievo più noto: Enrico Coveri. Al re delle passerelle anni '80 la scuola d'arte ha deciso d'intitolare una sala, quella dei Tessuti, con il patrocinio e il sostegno di Comune e della Camera di Commercio. Per brindare all'iniziativa ha organizzato un lungo pomeriggio di eventi: si parte con una mostra che ripercorre la vita dello stilista attraverso immagini, video e creazioni (che rimarrà allestita fino al 7 giugno), poi un dibattito/confronto con Silvana e Francesco Coveri (eredi della Maison) e infine un defilè in piazza, ideato e realizzato dagli studenti dell'istituto. L'iniziativa s'intitola Colori e luci: omaggio a Enrico Coveri:  come altro poteva chiamarsi la celebrazione di un personaggio che ha sempre dichiaratamente amato il fucsia, il viola e l'arancione come simboli nella moda di allegria e ottimismo?

Elegantissima in tailleur rosa pallido e filo di perle, Mila Schön ha ricevuto qualche giorno fa il premio "Milanodonna" destinato a tutte le signore che in qualche modo "hanno fatto grande Milano". Il riconoscimento le è stato consegnato dal sindaco Letizia Moratti nella sala Alessi di Palazzo Marino e non è il primo che la città, a ragione, le offre: già nell'87 le era stata data la medaglia d'oro di Benemerenza Civica. Del resto il legame della slilista con la metropoli lombarda è molto profondo: la grande couturière infatti, nonostante sia nata in Dalmazia, a Milano ha iniziato la sua lunghissima carriera, aprendo già nel 1958 un piccolo atelier in via S. Pietro all'Orto. E negli anni si è sempre più riconosciuta nello spirito moderno e innovativo della città, vestendone le prime manager. Con la sua continua ricerca di nuovi materiali ha inventato il tessuto double ed è stata portatrice nel mondo di uno stile raffinato ma sobrio, simbolo di una rigorosa femminilità. Insomma una vera precorritrice di mode e tendenze che Milano non può fare a meno di ringraziare. 

Partirà il 19 giugno, data del Loveday,  la vendita del bracciale Lovecharity di Cartier, che costerà 900 euro di cui 185 devoluti all'Unicef. Nel frattempo si può andare nel sito dedicato della Maison (www.love,cartier.com), che ha chiamato  12 artisti internazionali, da Lou Reed a Marion Cotillard, passando per Little Dragon e molti altri, a far da colonna sonora. I risultati sono scaricabili gratuitamente come le fotografie, i video e i disegni dei giovani di tutto il mondo che rispondono alla domanda "How far would you go for love?". Di amore in amore all'interno del variegato sito si trovano anche maggiori informazioni sul progetto "LOVECHARITY", volto a raccogliere fondi destinati all'Unicef con il braccialetto dagli ovali in oro bianco e rosa intrecciati e cordoncino rosso.

Niente sprechi. E' questa la risposta responsabile di Asaplab ai consumi smodati dei nostri tempi. E così lo spazio di Corso Garibaldi 104 a Milano la cui sigla sta per "As sustainable as possible" inventa la linea Recycled Jersey. Un'intera collezione di T-shirt per uomo, donna e bambino esclusivamente creata con tessuti jersey recuperati dai magazzini delle grandi aziende. Fondi pregiati ma non più utilizzabili, magari per la quantità (inferiore alle esigenze del pret-à-porter) o solamente per i rapidi cambi di gusti della moda, vengono fatti rivivere in questa linea a basso impatto ambientale. I materiali sono 100% naturali: lino, cotone e seta. I modelli molto vari: manica lunga, corta, a Kimono, scolli più o meno profondi, a barca o a v, lunghezze diverse e asimmetrie. Ma l'idea di fondo è unica: la vera innovazione sta non tanto nella forma quanto nel binomio stile/riciclo. Perchè anche la moda, a volte, tiene un occhio aperto sul consumo consapevole.

La rivista di moda Fashion Times e MondoSole, associazione riminese impegnata nella cura e nella prevenzione dei disturbi alimentari, hanno lanciato la prima raccolta italiana di fondi tramite Internet. L'iniziativa è volta a sostenere una serie di progetti per la cura di anoressia e bulimia, malattie di cui soffrono 3 milioni di persone solo in Italia. Il metodo scelto è anche creativo: aziende e privati potranno infatti sostenere la campagna attraverso l'acquisto di pixel ( i minuscoli puntini che compomgono le immagini del computer) che andranno a creare immagini e scritte a proprio piacere, volendo anche con rimandi a link personali. I contributi saranno investiti in campagne informative, cure gratuite, ricerca scientifica e centri specializzati. Ottime cause per cui vale la pena di dare almeno uno sguardo al sito www.unpixelcontro.org

Vertu, il nome dei cellulari di super lusso, inaugura oggi (20 maggio) il suo primo monomarca italiano a Milano e sceglie naturalmente via Montenapoleone (l'indirizzo dei top di gamma) prima di aprire altri dieci punti vendita a livello internazionale. La casa britannica che ha ridefinito il concetto di telefonia mobile portandola nel campo dell'accessorio prezioso utilizza per i suoi pezzi molto esclusivi materiali come pelle, liquid metal, oro, platino e diamanti e li assembla pezzo per pezzo artigianalmente. Il processo è raccontato attraverso proiezioni e esposizioni di componenti nel nuovo spazio milanese dove sono disponibili tutte le collezioni: dalla più preziosa linea Signature, ispirata all'alta gioielleria, alla più sportiva Ascent, fino alle ultime novità di Constellation e Ascent Ti la linea in titanio.

L'attrice e modella Elizabeth Hurley, icona della bellezza inglese, si cimenta come fashion designer creando una capsule collection di costumi da bagno per il marchio spagnolo Mango. La linea beachwear, non proprio castigatissima, conta 12 modelli, con varianti cromatiche che vanno dai vivaci fucsia, arancio e melanzana ai classici bianco e caffè, passando anche attraverso qualche nostalgico pois anni '60. Fibbie, anelli in metallo e qualche imbottitura completano la ricetta corredata anche da accessori moda mare tra cui occhiali, maxiborse da spiaggia e caftani dal gusto orientale. E' stata la Hurley stessa, sexy ultraquarantenne, a posare davanti all'obiettivo di Mert e Marcus, i due talentuosi fotografi che hanno firmato la campagna. Per Mango non è una novità scegliere star per disegnare abiti o costumi: prima di Elizabeth anche Penelope Cruz e Milla Jovovich avevano creato modelli per la catena d'abbigliamento iberica.

Entusiasmo e vitalità made in England per il marchio Pollini, che chiama alla direzione creativa Jonathan Saunders in sostituzione di Rifat Ozbek. Il nuovo arrivo, che disegnerà la collezione PE 09, si inserisce in un progetto di riposizionamento che è iniziato con la scelta di Craig McDean, un grande nome della fotografia di moda, come autore della campagna AI 08-09. Lo stilista inglese è già artefice di una linea che porta il suo nome ma saprà dare sicuramente un nuovo esprit alla collezione Pollini secondo i vertici del gruppo Aeffe, proprietario del brand. Altra novità è l'arrivo di Nicholas Kirkwood, un altro cittadino del Regno Unito, come direttore stile per accessori e borse.

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